Articolo apparso su Editoriale Oggi in data 18/01/2016, pagina sette

L’articolo apparso in data odierna sul Vostro giornale (Editoriale Oggi) a pagina 7 ed intitolato: “Ultimatum di RIDA sul contratto”, contiene affermazioni gravemente inesatte.
Dalla complessiva lettura dello stesso, sembra desumersi che RIDA abbia in qualche modo formulato pressioni, siano esse legittime o meno, per assicurarsi la “fedeltà” del Comune di Latina per il prossimo triennio.
Mai nessun ultimatum la RIDA ha inviato ai rappresentanti del Comune di Latina e la scelta di stipula di un contratto annuale, ovvero triennale, era ed è riservata all’ente, non avendo mai costituito una priorità, ovvero un interesse della società RIDA.
Per meglio comprendere la vicenda è quindi opportuno premettere che le norme amministrative vietano il rinnovo tacito di un contratto pubblico o la sua proroga di fatto. Il contratto per il conferimento dei rifiuti stipulato con il Comune di Latina aveva scadenza al 31.12.2015. Fin dal 07.10.2015, conformemente ad apposita clausola del contratto allora in essere,la nostra società, in considerazione dell’approssimarsi della scadenza stessa, aveva invitato tutti i comuni, incluso il Comune di Latina, a comunicare se intendevano rinnovare o meno il contratto e con quale opzione, sia essa annuale o triennale.
In data 30.10.2015, il Comune di Latina manifestava l’intendimento di addivenire al rinnovo, riservandosi soltanto sull’opportunità del rinnovo annuale o triennale. In data 07.12.2015, il Comune scioglieva la riserva nel senso favorevole al rinnovo triennale, chiedendo la trasmissione del relativo schema di contratto. In data 09.12.2015, la scrivente trasmetteva lo schema richiesto, sottolineando la necessità della stipula entro il 31.12.2015, ossia prima della scadenza del contratto in essere. Del resto l’aspetto economico non era in discussione, posto che la tariffa di accesso all’impianto è stabilita con propria determina dalla Regione e il rinnovo triennale avrebbe eventualmente consentito il risparmio sull’aggiornamento Istat.
Dopo la suddetta data del 09.12.2015, il Comune di Latina nulla ha comunicato o formalizzato e, la Rida, già in data 31.12.2015, avrebbe dovuto impedire ogni ulteriore conferimento! Questo sul presupposto che, per granitico orientamento giurisprudenziale, cristallizzato in apposite norme generali (art. 11, commi 12 e 13, d.lgs. 163/2006) i contratti della P.A. devono essere stipulati in forma scritta, a pena di nullità insanabile, e devono precedere il rapporto, salvo il caso di espresso provvedimento di immissione anticipata nell’esecuzione. In assenza di tali presupposti, appunto mancanti nella specie, nessun rapporto giuridico insorge tra la P.A. e il privato, cosicché qualsiasi prestazione eventualmente resa è a rischio di quest’ultimo, salva soltanto, e in limiti strettissimi, l’azione di arricchimento ingiustificato.
Si è arrivati alla data odierna, senza che il Comune di Latina abbia sottoscritto il rinnovo contrattuale, sia esso annuale o triennale, e già i primi 17 giorni di servizio per gli effettuati conferimenti sono dunque del tutto privi di qualsiasi titolo o copertura giuridica, con l’ulteriore conseguenza che, in caso di mancata stipula di un contratto, graveranno sulla RIDA che non potrà di regola pretenderne il pagamento!
Quanto alla scelta dell’impianto presso il quale conferire deve necessariamente sottolinearsi che le norme prevedono astrattamente che il produttore dei rifiuti sia tenuto a servirsi degli impianti più prossimi, nell’ambito dell’ATO di competenza. Sotto tale profilo, la RIDA Ambiente, allo stato attuale e fino a quando non saranno operativi altri impianti con adozione di tecnologie in linea con le norme europee, così come lo è quello della scrivente, resta l’unico impianto di trattamento meccanico-biologico prossimo al luogo di produzione dei rifiuti nell’Ambito Territoriale Ottimale di riferimento. Ma questa situazione di mercato non può addebitarsi alla RIDA.
Non vi è, e non vi può essere, quindi nessuna interruzione di pubblico servizio in perdurante mancanza di un valido ed efficace rapporto contrattuale scritto che, come prevede la legge, dovrebbe regolare proprio lo svolgimento del servizio!
Concludendo, non corrispondono al vero le affermazioni secondo cui:
a)RIDA Ambiente avrebbe inviato un ultimatum al Comune richiedendo la firma del contratto triennale. Il sollecito di definizione dei rapporti andava e deve inquadrarsi nella più ampia situazione di fatto che si è creata, ed in cui la RIDA Ambiente ha già concesso al Comune di conferire i propri rifiuti senza contratto e senza garanzia di pagamento per 17 giorni e non può certo continuare a consentire l’accesso all’impianto in assenza del necessario titolo giuridico che legittimi e regoli il rapporto. In ogni caso, anche dopo che il Comune si era già formalmente impegnato al rinnovo triennale, RIDA ha ribadito nelle ultime comunicazioni che era ancora facoltà dello stesso Comune optare diversamente per il rinnovo annuale, purché si addivenisse alla prescritta stipula di un contratto(annuale o triennale che fosse, a discrezione del Comune);
b)non esiste alcun regime di proroga del contratto, posto che nessun provvedimento in tal senso è mai stato assunto e, posto che il rischio del pagamento degli attuali conferimenti effettuati in assenza di un contratto fa capo, solo ed esclusivamente, alla RIDA;
c)fermo restando quanto previsto dalla legge e dal Piano regionale dei rifiuti, in ordine all’obbligo di trattare i rifiuti nell’impianto idoneo più prossimo al luogo di produzione,non sarà certo RIDA a impedire al Comune di Latina di avvalersi di altri impianti assumendosene oneri e responsabilità.
La presente viene trasmessa al Vs. quotidiano anche ai sensi e per gli effetti dell’art. 8 della 47/1948.
Distinti saluti