Lo smemorato di Collegno

pinocchio

Il quotidiano Il Giornale di Latina ha riportato nell’edizione del 19 febbraio 2015 alcune dichiarazioni del consigliere Enrico Forte in merito alla vicenda Ecoambiente.
La memoria ha forse giocato un brutto scherzo al consigliere Forte che attribuisce erroneamente i “demeriti” al governo Polverini e i supposti “meriti” al PD.
L’impianto TMB della Ecoambiente è stato infatti autorizzato il 13/08/2009, a poche ore dal ferragosto, proprio dall’Amministrazione, a maggioranza PD, allora guidata da Marrazzo.
Sono passati “soltanto” 6 anni e, del progetto della Ecoambiente, l’unica parte effettivamente realizzata è la discarica, peraltro esistente da tempo.
È poi l’Amministrazione guidata da Zingaretti, sempre a maggioranza PD, che ha rinnovato l’autorizzazione e ha concesso un “sopralzo”, consentendo, a quanto consta almeno negli ultimi sette mesi, anche di abbancare i sovvalli del trattamento dei rifiuti urbani di Roma.
Forte dimentica inoltre che la stessa Amministrazione regionale in carica, nonostante l’assoluto divieto europeo e nazionale di smaltire in discarica rifiuti urbani “tal quali” (ossia, senza trattamento), ha impiegato ben 550 giorni per rispondere all’istanza della RIDA AMBIENTE finalizzata proprio all’aumento della potenzialità di trattamento e recupero dei medesimi rifiuti.
In altri casi, a quanto consta, le autorizzazioni sono state rilasciate con procedure estremamente celeri, “giustificate” con una situazione di emergenza che si era verificata successivamente alle diffide emesse nei confronti della scrivente società proprio dall’Amministrazione regionale a maggioranza PD.
In ultimo, il consigliere Forte fa sapere che il nuovo impianto TMB della Ecoambiente non deve essere realizzato ovvero, se realizzato, dovrebbe essere collocato in zona industriale. Ne prendiamo atto. Tuttavia è lo stesso consigliere Forte a dichiarare che presso l’impianto di RIDA AMBIENTE non devono essere conferiti i rifiuti urbani provenienti da Roma, a meno che non sia garantito il ritorno degli scarti nell’Ato di appartenenza…. Anche in questo caso, la memoria non deve essere stata d’aiuto, visto che, secondo dichiarazioni pubbliche della stessa Ecoambiente, la discarica di Latina ha ricevuto rifiuti dagli impianti romani e addirittura da fuori regione. Sarebbe allora opportuno che il consigliere Forte si confrontasse previamente con il competente Assessore Civita, al fine di evitare di comunicare ai lettori notizie parziali o inesatte.
D’altra parte, l’attuale Amministrazione regionale a guida PD è riuscita, addirittura mentre l’Italia era per questo sottoposta a procedura di infrazione europea, ad autorizzare con ordinanze “in deroga” lo smaltimento dei rifiuti urbani tal quali nella discarica di Guidonia o la tritovagliatura nella discarica di Colle Fagiolara, dovendo per di più ristorare i comuni dei maggiori costi da essi sopportati.
Insomma, ci sembra che l’Amministrazione regionale PD, e con essa il gruppo consiliare di maggioranza cui appartiene il consigliere Forte, dovrebbe meglio indirizzare il suo impegno verso soluzioni del problema rifiuti che siano effettive e non si traducano in un ulteriore aggravio dei già tartassati contribuenti laziali. Ne saremmo felici tutti, e saremo lieti di darne immediata comunicazione a tutti i lettori (www.ridambiente.it)
Buon lavoro
Fabio Altissimi