Sui benefit ambientali

Comunicato stampa del 09/01/2015
L’articolo comparso il 9 gennaio 2015 sul quotidiano IL MESSAGGERO dal titolo “Rifiuti, la carta del Tmb per risparmiare 4 milioni” impone alcuni chiarimenti a beneficio dei lettori.
A quanto si legge nell’articolo, infatti, sembrerebbe che il Comune di Latina gestisca come un proprio profitto il benefit proveniente dall’impianto Tmb già autorizzato nel 2009.
In realtà, secondo quanto previsto dalla legge, il benefit che viene versato ai Comuni deve essere destinato al ristoro dei danni subiti dai cittadini che risiedono nelle aree limitrofe agli impianti o alle discariche.
Se dunque i benefit corrisposti al Comune di Latina dalle due discariche di Borgo Montello fossero stati gestiti come nuove entrate, e quindi impiegati per scopi diversi da quelli prescritti dalla legge 516/2006, riteniamo che la cittadinanza avrebbe diritto ad avere delle spiegazioni.
Quanto alla comparazione tra il costo di 120 euro a tonnellata che il Comune pagherebbe a Rida Ambiente e quello di 75 euro a tonnellata che invece dovrebbe essere corrisposto al futuro impianto di Ecoambiente, si tratta evidentemente di un errore.
Da un lato, infatti, fino al 31.12.2014 il Comune di Latina ha versato a Rida Ambiente una tariffa di euro 108,94 a tonnellata, e non certo di 120 euro/ton.
Dall’altro, l’importo di 75 euro/ton che viene indicato come costo del conferimento al nuovo impianto gestito dalla Società a maggioranza pubblica non tiene evidentemente conto di due voci assai rilevanti:
1. la termovalorizzazione del combustibile prodotto dall’impianto, che ammonta a 100 euro/ton;
2. lo smaltimento in discarica del residuo del trattamento dei rifiuti, che ammonta a 75 euro/ton.
Questi sono gli importi che Rida Ambiente paga (e che ha pagato anche ad Ecoambiente per il servizio di smaltimento dei residui del trattamento) e che concorrono a formare il costo di accesso al proprio impianto.
Viene allora da domandarsi se chi ha redatto il business plan e lo ha illustrato al pubblico non si sia dimenticato di qualche voce di costo importante, ritenendo magari il costo di smaltimento dei rifiuti in discarica pari a zero.
D’altra parte – ed è bene che anche di questo siano informati i lettori – le tariffe di accesso agli impianti tmb, e dunque il costo per il Comune che conferisce i rifiuti, sono stabilite dalla Regione Lazio su proposta del gestore dell’impianto.
Se gli importi riportati nell’articolo fossero corretti, ma come si è visto non lo sono, bisognerebbe allora ritenere che la Regione Lazio abbia inteso favorire per circa un ventennio i gestori degli impianti.
L’ATO di Latina dovrebbe essere riconoscente verso quelle aziende come Rida Ambiente che con le proprie risorse, e non con quelle pubbliche, hanno realizzato impianti che non hanno pari in Europa, sottraendo quasi integralmente i rifiuti alle discariche di borgo Montello.
Spiace invece constatare che, almeno per quanto si legge nell’articolo, l’Ente pubblico sembri interessato piuttosto al business.
Un caro saluto a tutti i lettori.
Rida Ambiente
Fabio Altissimi