Tra affermazioni diffamatorie e intercettazioni

Gentili lettori,

in questi giorni la stampa ha diffusamente riportato il contenuto di intercettazioni telefoniche in cui alcuni Onorevoli, Assessori e Prefetti esprimono – per utilizzare un garbato eufemismo – apprezzamenti poco lusinghieri sulla mia persona.

Ovviamente, saranno gli elettori a valutare il comportamento di coloro che dovrebbero rappresentare i cittadini della Regione Lazio.

Sono certo, tuttavia, che gli elettori non mancheranno di tenere in debito conto problematiche di grave interesse pubblico: inquinamenti sostanzialmente impuniti, scarsa trasparenza, maggiori costi di acquisto per aziende ed enti pubblici.

Per quanto mi riguarda, non sono né sorpreso né offeso dalle espressioni che – secondo quanto riportato dalla stampa – sarebbero state utilizzate nei miei confronti dal Presidente Zingaretti, dall’Assessore Civita e dal Prefetto a riposo Sottile.

Leggendo sui giornali i loro apprezzamenti sul mio conto, tuttavia, mi viene inevitabilmente da ripensare a quello che è accaduto nel passato e che spesso ho denunciato in varie sedi.

E così, ad esempio, ripenso all’ordinanza n. Z00001 del 27/02/2014, a firma del Presidente Zingaretti, con cui la Regione Lazio, nonostante i divieti previsti dalle leggi europee e nazionali, consentiva di abbancare rifiuti urbani in discarica previa tritovagliatura ed invio a recupero della sola frazione leggera.

Provvedimento la cui proroga è stata successivamente ritenuta illegittima dal T.A.R. Lazio (ordinanza n. 3593/2914) per ragioni che ne avrebbero sconsigliato anche solo l’adozione e che ha determinato una maggiorazione di costi – in definitiva a carico del pubblico erario – di circa € 50 per ogni tonnellata di rifiuti.

Fin dal 14 gennaio 2013 RIDA Ambiente aveva presentato alla Regione Lazio una istanza per essere autorizzata ad aumentare i quantitativi di rifiuti da trattare – e dunque da recuperare – presso il proprio impianto.

Nel corso del 2014 l’Assessore Civita mi ha più volte ricevuto, anche in presenza dei miei legali, per assicurarmi che avrebbe fatto quello che poteva affinché il procedimento relativo alla istanza di RIDA Ambiente, pendente presso gli uffici regionali ormai da diversi mesi, potesse finalmente essere concluso.

Sempre nel corso di questi incontri l’Assessore Civita mi rassicurava sul fatto che l’impianto era ritenuto utile per la Regione, visto che si stavano spendendo fiumi di denaro proprio a causa dell’insufficienza degli impianti TMB.

Se poi invece, interloquendo con i vertici della Regione, esprimeva tutt’altre opinioni ed intenzioni, non posso che esserne orgoglioso.
Per me, infatti, è motivo di orgoglio essere riuscito a portare avanti con successo l’attività di RIDA Ambiente solo grazie al lavoro ed all’impegno, senza l’appoggio della politica e di quelle Istituzioni che sembrano aver avuto davvero poco riguardo per l’interesse pubblico.

Quanto al Prefetto Sottile, che – stando alle intercettazioni comparse sulla stampa – mi giudicava un “pazzo”, ha avuto modo di visitare il mio impianto con tre suoi stretti collaboratori.

Sebbene proprio in quel momento Roma versasse in piena emergenza rifiuti, tuttavia, il Commissario Straordinario Sottile preferì continuare la ricerca di siti a Roma dove smaltire i rifiuti anziché autorizzare, come avrebbe potuto, l’aumento dei quantitativi trattabili da RIDA Ambiente.

Prima che la Regione Lazio rilasciasse tale autorizzazione sono così dovuti passare altri 410 giorni.

Agli apprezzamenti che ho letto sui giornali non posso allora che rispondere con i fatti: quello di Latina è l’unico ATO che non ha avuto problemi o emergenze, e grazie a RIDA Ambiente le 350.000 tonnellate annue di rifiuti che in precedenza venivano abbancate nelle discariche di Borgo Montello sono oggi destinate a tattamento con un recupero minimo del 51% e fornendo ai termovalorizzatori laziali un cdr/css di qualità.

Cosi’ stando le cose, trovo veramente incredibile che i rappresentanti locali del PD – nonostante le intercettazioni pubblicate in questi giorni dalla stampa – scrivano ora al presidente Zingaretti per spiegare come RIDA Ambiente dovrebbe svolgere la propria attività.

Mi sembra piuttosto che siano il PD ed il Governo Regionale a dover spiegare alla cittadinanza quale sia stata la politica dei rifiuti perseguita negli ultimi anni e quali iniziative siano state assunte nell’interesse della collettività.

A tal fine invito fin d’ora l’Assessore Civita ed il Presidente Zingaretti a partecipare ad un confronto pubblico presso la RIDA Ambiente insieme ai rappresentanti dei comitati locali ed alla cittadinanza.

Grazie per l’attenzione e la pazienza che mi avete prestato e Buon Natale a tutti.

Fabio Altissimi